L’impatto
con questa musica, il fuoco che mi ha reso parte della reggae
massive è stato acceso da Mr. Rodigan in una sera di
luglio 2001 nella tenda sound system del Sunsplash. Mi guardai
in giro e mi chiesi “Dove sono stato fino ad adesso?”
C’ ero già stato solo un giorno nel 2000 rimanendo,
però, parecchio colpito dalle vibrazioni che sentivo,
ma la mia testolina ancora associava il reggae a Bob Marley
(che ancora non apprezzo pienamente) preferendo i ritmi acidi
della drum’n’bass.
La scoperta della dancehall come musica avvenne grazie alle
danze dei Northern Lights, ma David e 9 giorni in mezzo ai sound
system e concerti mi fecero capire che c’ era un mondo
intero dietro fatto di cultura, stile, storia e tutto ciò
che circonda queste vibes.
La conoscenza cresce con l’amicizia con i Northern Lights,
seguendoli nelle danz del Far East e nelle trasferte come ospiti
o per vedere altri sound e artists giamaicani.
Tornato a Milano da mio padre per un mesetto, prendo la decisione
di cominciare a suonare per poterla vivere pienamente, comprando
i primi dischi al Jah Mek Ya e frequentando Pergola e Cantiere.
Comincio a girare con i Red Storm, andando con loro a Milano
per comprare un altra gettata di dischi. In una festa a casa
di amici grazie a loro metto per la prima volta le mani su dei
piatti, avendo a casa solo il giradischi della nonna.
L’ esordio davanti alla prima massive avviene il 15 febbraio
2002 in occasione del “ ’Ca we no war ”, una
prova del fuoco, davanti a parecchie persone, non so quante
erano; ma ero pronto a far fuoco fino a che alzando gli occhi
mi trovai di fronte troppa gente, non vedevo altro che gente,
perlopiù sconosciuta.
Fu una doccia di acqua gelata, il discorso che avevo in testa
se ne andò a puttane, 3 secondi di panico totale e scena
muta. Reagì aggredendo il microfono, con la prima tune
Dennis Brown parlò per me, “Easy take it easy,
do what you can do”.
E così ho fatto, con il cuore, un po’ di pazzia
e parecchie cappelle tecniche. La massive dimostrò di
apprezzare sia la selection di dischi che la passione messa
al microfono. In quell’anno ho suonato una volta al Cerit
longside Northern Lights e 2 volte al Baraonda con gli altri
sound del fareast. Il 29 novembre 2003 si ripete l’esperienza
del “ ’Ca we no war ”, questa volta con un
pizzico di sicurezza in più.
Da lì in poi la neonata associazione fareastconnection
sposta le danze al Monkeymia di Udine dove ho suonato un paio
di volte. A dicembre finalmente arriva l’impianto completo
che ho subito sfruttato per fare un paio di serate più
ascolto che danz in un baretto di Udine (Poscolle).
Per adesso le uniche trasferte sono state al c.s.o. Pedro di
Padova il 19/03/04 e a Fano in una festa in spiaggia il 05/06/04.
E adesso? Chi può dirlo? La strada è ancora lunga…
RESPECT TO: My Crew, all massive of FAREASTCONNECTION, Northern
Lights (specially Sista Michelle) fi all the teachings, Red
Storm, Bass fi mass and Jah mek ya music store.